ti, i miei libri, la mia tazza.
Poi mi sono bloccato.
In fondo alla borsa c’era il mio vecchio orsacchiotto di peluche.
Quello marrone con un occhio a bottone mancante.
Non lo vedevo da quando avevo tre anni. Pensavo di averlo perso durante uno dei nostri tanti traslochi. Lo raccolsi con le mani tremanti e, mentre lo giravo, notai qualcosa di piegato sotto la sua zampa.
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